L’equilibrista di dubbi e la triade

In questo periodo è normale avere dei dubbi e provare incertezze. Il mio più recenti dipinto nasce con la consapevolezza della difficoltà di avere un equilibrio in un momento di totale disarmonia mondiale e mentre lo dipingevo con lo stato d’animo perturbato alla fine un messaggio c’è.

È comune trovare gli stessi personaggi e gli stessi riferimenti nei quadri di un artista ma in questo caso ho ricevuto delle parole come triade, trinità, tre, corpo-mente-anima, inferno-purgatorio-paradiso…

Ebbene, inizio a pensare che significato possa avere la mia tela nei suoi particolari. Ecco che mi arriva un colpo! Sento il cuore battere forte ma intanto cerco di capire una per una delle parole che mi sono arrivate in testa.

La Trinità è il dogma su quale si basa la creazione dell’Universo. Dogma vuol dire principio che si accoglie per verità rivelata da Dio o più esattamente verità definita dalla chiesa ed imposta ai credenti. La triade significa un complesso di tre divinità o elementi legati da un rapporto particolare. Il numero 3 rappresenta la creatività come espressione e sviluppo dell’intelletto. Inoltre rappresenta la facoltà di adoperare al meglio la conoscenza acquisita e di elaborare nuovi sistemi di comunicazione. Infine il trinomio inferno-purgato-paradiso mi hanno portata sulla via della rivelazione.

tecnica mista su tela 50×70

Ed ecco qui il motivo dalla mia sorpresa: la Trinità vista da Dante Alighieri! Nell’ultimo canto Dante descrive la sua visione della Trinità. Il poeta afferma di non riuscire a descrivere con le parole la sua esperienza ma parla di cerchi della stessa dimensione e di colori diversi. Tre cerchi… Ogni cerchio si rispecchiava negli altri due con al centro una figura umana. Nonostante la difficoltà nel capire e nel raccontarla, afferma di aver compreso pienamente la divina natura delle cose grazie all’armonia Universale che lo aveva folgorato.

Tale esperienza appaga il desiderio di conoscenza di Dante che però porta come conseguenza un cambiamento interiore, ovvero, gli sembra che l’Unità indissolubile della Divinità muti, ma in realtà è la sua visione ed il suo percepire la vita che cambia prospettiva: se l’Universo è la perfezione dove tutto ha una collocazione, distogliendo lo sguardo da Dio tutto diventa caos e imperfezione, ingiusto politicamente e contraddittorio, esattamente come questo momento storico. I mali che affliggono il mondo è l’Ordine che si oppone al caos.

Dunque, finché il nostro sguardo è rivolto al Cosmo, tutto il bene del mondo è racchiuso lì, dentro di noi, e tutto ciò che è fuori imperfetto e difettoso diventa perfezione e armonia.

La difficoltà di Dante sta proprio nel distogliere il suo sguardo in Dio per tornare alla dimensione dell’umano.

Ora, ritornando al dipinto…la donna che indossa un grande copricapo di ferro, pesante con dei cerchi (dubbi) attaccati come se sorgessero dalla sua mente attraverso il copricapo ma anche dal cielo (dubbi dell’anima), con sopra a sinistra la luna in eclisse e la Terra a destra è la difficoltà della persona che in cerca di conoscenza spirituale non trova la sua dimensione giusta.

Le triade vengono in suo aiuto pescando con un bastone di legno gli anelli che cadono dal cielo, tagliando la catena mentale estremamente pesante e spezzando la corrente corporea legata alla terra in maniera negativa e poco spirituale. Ecco che serve alzare lo sguardo verso l’Universo per eliminare incertezze, dubbi e paura e ritrovare la beatitudine e la fiducia che tutto è perfetto ed in armonia.

Questo è il mio desiderio.

Il Canto della visione del sommo poeta dove si trova il racconto della visione della Trinità si trova nel Paradiso…numero 33! Coincidenza o vera sincronicità?

Odara